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| introduzione
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Il moltiplicarsi dei contatti commerciali
con l’Oriente e l’interesse per la geografia condiviso
da molti personaggi della corte pontificia, come il cardinal Domenico
Passionei, grande collezionista di carte e portolani e di reperti
esotici, porta alla ribalta il gusto per stoffe, decorazioni e mode
di foggia orientale. Non è un caso che nel Carnevale del 1748
i “pensionnaires” dell’Accademia di Francia partecipino
alle mascherate sul Corso per il Carnevale, in abiti orientali, titolando
il corteo “La carovana del sultano a la Mecca”. Anche
i papi, da Benedetto XIV a Clemente XIII, si appassionano alla raccolta
di vasi orientali. L’Oriente, nel secolo dei Lumi è visto
soprattutto come miniera inesauribile di spunti fantastici e decorativi,
e diviene un luogo classico dell’immaginario collettivo che
condiziona tutti i campi delle arti, ma trova il suo campo d’azione
soprattutto nelle arti decorative. |
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Anton von Maron
Ritratto di
Sir Robert Clive
barone di Plassey
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Alla tipologia dell’“historical
portrait” guarda Anton von Maron nel 1766, quando inizia a lavorare
al Ritratto di Sir Robert Clive. Il gentiluomo inglese era stato per
ben due volte, a partire dal 1757 Governatore del Bengala. Accusato
di corruzione, al suo ritorno in patria nel 1773, l’ex-governatore
fu assolto, ma vittima di una forte depressione dovuta alla sua dipendenza
dall’oppio si uccise l’anno seguente. Il personaggio è
stato rappresentato in poltrona, su di una vistosa pelle di leopardo
con accanto, su un tavolino da campo, il necessario per scrivere e
la mano destra alzata mentre detta un dispaccio a un segretario indiano
che ne aspetta attento le parole. Sul fondo, un accampamento popolato
di tende e soldati, evidente riferimento alle battaglie combattute
dall’effigiato. La scena dipinta, nella sua immediatezza coglie
per intero lo spirito degli eventi e serve a documentare l’uomo
d’armi nel pieno delle sue occupazioni. |
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Artigiano
romano
Cassettone con
ribalta e alzata
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Questo bureau-cabinet appartiene a una
tipologia molto apprezzata in tutta Europa e in particolare in ambito
anglo-olandese; proprio questi paesi avevano contatti privilegiati
con l’Oriente, e attraverso le Compagnie delle Indie nazionali
importavano pannelli laccati che servivano poi a decorare mobili costruiti
in occidente. Anche in questo mobile gli sportelli sono diversi per
tecnica e ornato rispetto al resto delle superficie dipinte, e sono
probabilmente di importazione. A Roma il cassettone con ribalta e
alzata può essere anche opera di ebanisteria. |
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Il
Settecento a Roma Palazzo
Venezia
via del Plebiscito, 118 - Roma 10
novembre 2005 - 26 febbraio 2006 |
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